Premessa: questa è la prima volta che provo a recensire un
gioco in scatola, quindi non sarà una recensione “tecnica”, anzi, sarà molto “de
core”.
Ho deciso di recensire questo gioco per due ragioni:
1) come pochi altri (sono un po’ snob sui giochi da tavolo) Twilight
Struggle (TS da qui in poi) mi ha colpito subito come idee, e inscimmiato
ancora più rapidamente una volta giocato (tanto che si è passato quasi tutto
novembre a giocarci con una media di almeno due volte la settimana).
2) mai come ora è il momento giusto per parlarne, dato che c’ho
giocato tanto, ho ancora l’entusiasmo e ben in mente tutto quanto.
Twilight Struggle è un gioco di strategia per due giocatori
e vede come tema la Guerra Fredda. Un giocatore partecipa per gli USA e un
giocatore per la URSS. Il gioco si divide in 10 turni (rappresentanti le vari
fasi temporali della Guerra Fredda, il primo è datato appena dopo la
conclusione della seconda guerra mondiale, mentre l’ultimo arriva alla caduta
del muro di Berlino), divisi in 7-8 round (dal quarto turno i round aumentano
di uno) nei quali le due fazioni devono riuscire a essere più influenti nel
resto del mondo, diviso zone, che più o meno rispettano i continenti: Europa,
Asia, Africa, Medio Oriente, America Centrale, Sud America.